I Demoni e gli Orfani

Micol e Raoul Eccher, nomadi e noti alla cronaca nera come gli “Orfani di Sant’Elena”, irrompono nella casa di Gabriele Fabis, uno scrittore fallito e soggiogato dalle perversioni sessuali, per relegarlo nella stanza murata di uno scannafosso e compiere un rituale occulto che obblighi sull’uomo la fame del singolare parassitismo del demone da cui sono perseguitati. Un errore nella trascrizione di una formula sottratta a un grimorio, darà però al rito un esito imprevisto, condannando vittime e carnefici. Intanto, nelle vesti di un cadavere rianimato, un’arcaica entità demoniaca raggiunge la cittadella di Sant’Elena in occasione di un Festival, insieme a una misteriosa Sfera Nera che dopo aver vagabondato nei suoi cieli, ne trasloca centro e abitanti nell’oceano di una dimensione infernale. Paolo e Daniel, un ex investigatore privato l’uno e un ex prete l’altro, raggiungono invece Lacrima, un paese fantasma svanito nel nulla e riapparso come covo di demoni parassiti, creature capaci di sfruttare il vampirismo psichico e i sogni delle vittime per creare sconvolgenti realtà alternative, dove smarrire e promettere all’incubo tanto i visitatori quanto persone lontane e ignare di una maledizione iscritta da un antico culto nel sangue della loro ascendenza.

“Raoul dice che forse gli incubi di chi ha un Parassita tessono una trama reale altrove, in una dimensione altra, un labirinto onirico eretto con le visioni di ciascun sognatore vittima di questi demoni, dove gli incubi di tutti s’influenzano gli uni con gli altri condividendo e coniugando i propri orrori. È convinto che l’Uomo Nero incontrato nel mio sogno esiste davvero, e che si tratta di un altro sognatore dal sangue inquinato, che a sua volta ha sognato noi.”